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2019-03-20 04:25
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La notte del 24/08/2016 la città di Amatrice è stata colpita da un evento sismico che ha devastato il suo centro storico e quello dei paesi di Arquata del Tronto, Accumoli, Pescara del Tronto provocando morte e distruzione.

L’Unità di Soccorso Tecnico, preallertata subito dopo la devastante scossa dai propri volontari della stazione di L’Aquila piu’ vicina all’epicentro, dopo aver ricevuto l’attivazione da parte delle Prefetture delle città coinvolte si è subito mobilitata per raggiungere le zone colpite con le proprie unità cinofile ed operatori tecnici e speleologici delle regioni Abruzzo, Lombardia e Puglia per prestare supporto nell’attività di ricerca e soccorso delle vittime disperse a causa dei crolli.

I volontari UST giunti sul posto dopo poche ore dalla scossa principale hanno allestito un proprio campo base con tutto il necessario per la logistica e l’intervento ed hanno preso parte alle attività di soccorso sotto il coordinamento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

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L’attività è proseguita per i giorni successivi fino al 28/08 quando, non essendo piu’ necessario il supporto, è stato smontato il campo base e le squadre sono rientrate presso le proprie sedi.

 

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Nei giorni dal 28/10 al 01/11/2016 si è svolto a L’Aquila l’incontro nazionale dei Tecnici UST durante il quale si sono svolte attività di qualifica e mantenimento operativo del personaletecnico dei diversi livelli previsti dal piano formativo.L’attività, che è stata purtroppo caratterizzata dal forte sisma che ha colpito il centro Italia e dalla relativa allerta per il pronto impiego emanata da diverse Prefetture delle zone colpite, si è svolta regolarmente c/o lo stabile dell’associazione “La casetta che non c’è” per le attività teoriche,nella palestra di roccia di Genzano di Sassa (AQ), nel palasport di Rocca di Mezzo (AQ) e nella grotta denominata “Grotta a male” in località Assergi (AQ) sotto la supervisione degli istruttori Vincenzo Savino (Delegato Nazionale Tecnici),Francesco Colletta (OT3),Luca Pagani (OT3),Duilio Zatti (OT3), Vincenzo Cafaro (OT2), Aniello De Razza (OT2).

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Di grande interesse è stato l’intervento del Dott. Michele Grano  dell’associazione   

DSCN1721“Alfredo Rampi” in merito alla “psicologia del soccorritore” cui hanno preso parte anche volontari di altre associazioni ed il Consigliere del Comune di L’Aquila con delega alla Protezione Civile dott. Giuliano Di Nicola.

  

L’attività pratica che ha permesso di qualificare 5 nuovi operatori su fune, 1 OT1 e 2 OT2 oltre alla verifica delle capacità operative generali si è svolta presso la palestra di roccia di Genzano di Sassa (AQ),

c/o il palasport di Rocca di Mezzo (AQ) per l’attività indoor e in ambiente ipogeo nella

 “Grotta a male” nella località di Assergi (AQ)  ai piedi del Gran Sasso d'Italia.

 

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THE FLOATING PIERS

UST ha partecipato all’evento mondiale che si è svolto sul Lago di Iseo questo Giugno chiamato The Floating Piers, il nuovo progetto di Christo in Italia, che ha reinterpretato il Lago d'Iseo per 16 giorni dal 18 giugno al 3 luglio 2016. 70.000 metri quadri di tessuto giallo cangiante, sostenuti da un sistema modulare di pontili galleggianti formato da 200.000 cubi in polietilene ad alta densità, hanno composto una installazione che si è sviluppata a pelo d'acqua seguendo il movimento delle onde; l'opera avrà una lunghezza di 4,5 chilometri totali. Dalle montagne che circondano il lago si potrà avere uno sguardo “a volo d'uccello” su The Floating Piers osservandone angoli nascosti e prospettive inaspettate.

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UST si è presentata all’evento con l’Idroambulanza operativa sul Lago che è intervenuta durante le giornate di maggiore affluenza con Operatori Sommozzatori, Operatori di Salvamento e Operatori

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Incontro nazionale tecnici UST – Corpo nazionale ricerca e soccorso - Aquila.

 

Incontro nazionale tecnici UST – Corpo nazionale ricerca e soccorso.
Nei giorni dal 28/10 al 01/11/2016 si terrà a L’Aquila l’incontro nazionale dei tecnici UST durante il quale si svolgeranno attività di qualifica operatori su fune dei nuovi volontari e attività di addestramento e mantenimento operativo del personale tecnico.
All’incontro saranno presenti anche unità cinofile da soccorso facenti parte del corpo che svolgeranno attività di addestramento di ricerca in superficie ed in macerie.
Il programma prevede anche una lezione teorica sulla materia della psicologia del soccorritore tenuta da uno psicologo dell’associazione “Alfredo Rampi” della regione Lazio ed una relativa alle radiocomunicazioni in emergenza.
Le attività teoriche si svolgeranno presso “La casetta che non c’è“ di Pagliare di Sassa”, mentre quelle pratiche presso la palestra di roccia di Genzano di Sassa.
L’incontro, organizzato dall’unità search and rescue della PIVEC di L’Aquila, rientra tra le attività che UST periodicamente svolge al fine di verificare e migliorare il livello addestrativo e formativo del proprio personale.
Luca Aloisio
Segreteria operatori tecnici UST

 

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Storia

UST – Corpo Nazionale Ricerca e Soccorso – nasce nel 2009 per l’esigenza dei suo soci fondatori di avere delle unità quanto più professioniste e professionali possibili.

Nasce inizialmente con tre specializzazioni principali:

Operatori Tecnici: squadre di ricerca utilizzate a supporto delle unità cinofile in grado di compiere recuperi, soccorsi tecnici in ambienti anche impervi e operatori eli-soccorritori.

Operatori Cinofili da Superficie: squadre formate dal binomio cane – uomo impegnate in attività di ricerca di persone scompare e disperse in ambiente impervio, boschivo e montano. Possono operare per giorni e svolgono battute di ricerca che durano diverse ore.

Operatori Cinofili da Macerie: squadre formate dal binomio cane – uomo impegnate in attività di ricerca di persone durante crolli, terremoti e altri fenomeni simili. Possono operare in qualsiasi condizioni diurne o notturne, in contemporanea con altri soccorritori.

Successivamente, sono stati inseriti gli Operatori Subacquei che vengono impiegati per le ricerche in acque profonde e vive. Sono preparati ad intervenire sia tramite imbarcazioni sia tramite elicotteri. Organizzano i campi di ricerca in acqua e provvedono al recupero in acque profonde con mezzi di sollevamento.

E’ in fase di costruzione anche l’ultima commissione tecnica nazionale che si occuperà della speleologia. Una ulteriore nuova specializzazione che nasce per poter operare in quelle zone molte impervie e molto profonde, quali pozzi, grotte, cave etc. Questa specializzazione verrà estesa anche alla subacquea.

 

L’idea di U.S.T. è di avere un corpo nazionale di ricerca e soccorso quanto più professionale e operativa. U.S.T. è formata da volontari ma la necessità di U.S.T è di avere dei volontari/professionisti. Il soccorritore non deve essere soccorso, deve saper valutare qualsiasi tipo di intervento e di evento. Deve saper anche fermarsi quando l’intervento è troppo pericoloso per la squadra. A fronte di questo, la formazione U.S.T. è molto elevata. Ogni specializzazione ha un determinato numero di incontro obbligatori a cui dover partecipare, oltre a tutta la formazione teorica che viene fatta durante l’anno.

U.S.T. opera in accordo con il Ministero dell’Interno -  ufficio persone disperse e scompare. Ha firmato con 19 prefetture in tutta italia i piani di attivazione per la ricerca di persone disperse.

E’ presente sul territorio italiano, al momento, in 8 regione, con circa 15 associazione confederate.

Lavora in stretta collaborazione con le maggiori forze dell’ordine quali: Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Aeronautica Militare. È in stretto contatto con il programma TV “Chi l’ha visto?”.